Ristrutturazione bagno

Prima di pensare a quanto costa ristrutturare un bagno, è bene considerare che questo ambiente è uno dei più utilizzati di tutta la casa, oltre ad essere uno dei più delicati su cui mettere le mani.
Tubature, impianti elettrici, tenuta delle guarnizioni e gestione degli spazi: le insidie sono dietro l’angolo e, prima di andare al risparmio, è bene ricordare che un errore in fase di ristrutturazione bagno potrebbe costare molto caro, altro che prezzi modici e tutto compreso.
Il rifacimento del bagno rappresenta un classico della ristrutturazione, sia che si parli di piccoli interventi di relook che di un remake strutturale.
I motivi per farlo possono essere tanti: il lavello che non piace più oppure la famiglia che si è allargata, la rottura accidentale del piatto doccia o ancora una perdita dal soffitto; tanti possono essere i motivi per ristrutturare  un bagno.

Le tipologie di intervento su un bagno da ristrutturare:
Partiamo dalle basi: esistono diversi gradi di intervento a cui un bagno può essere sottoposto. Riassumiamo i principali, cercando di capirne le caratteristiche anche in termini di spesa.
    •    Spostamento o creazione ex-novo – Siamo di fronte al caso più complesso e dispendioso, ovvero creare un bagno ex-novo oppure spostare quello precedente in una collocazione differente nell’abitazione. Per ottenere il risultato desiderato si deve per forza andare a toccare anche altri ambienti della casa, facendo aumentare i costi.


    •    Ristrutturazione totale – Ovvero quando il rifacimento implica: abbattimento di parti di murature, posa delle piastrelle, spostamento di impianti idraulici ed elettrici, sostituzione dei sanitari. In parole povere, rifare completamente un bagno preesistente.


    •    Rifacimento parziale – Un intervento di minore entità, senza lavori in muratura, che coinvolge solo rivestimenti, sanitari e relativi impianti. Siamo di fronte alla tipologia di lavoro ricorrente di chi vuole rifare un bagno e si aspetta di non spendere una cifra eccessiva, contando su convinzioni non proprio corrette come: “tanto sono solo un lavandino e una doccia” e “un mio amico l’ha fatto con pochi euro”; meglio fare bene i conti, perché gli elementi che possono far salire i prezzi, sono molti.


    •    Rinnovamento e relook – intervento meno invasivo che dovrebbe far spendere meno lavorando solo su tinteggiature, scelta degli arredi, sostituzione dei sanitari senza interventi idraulici. Rimane infatti esclusa la piastrellatura, che farebbe rientrare l’intervento nella categoria precedente;

Questa suddivisione così netta è utile per avere una base di partenza quando si va a parlare con un professionista, ma non ritroveremo mai questi termini in una proposta ufficiale perché il costo totale di ristrutturazione di un bagno dipende da molteplici fattori e non può essere semplificato in questo modo.

Cosa incide sul costo di ristrutturazione di un bagno? Facciamo ordine.

Metratura
Potrebbe sembrare strano, ma la differenza di metri quadri non incide più di tanto sul costo per la ristrutturazione di un bagno. Certo, avremo bisogno di più materiali per le pareti avendo a che fare con ambienti più grandi, ma il grosso della spesa verrà fuori da altri elementi come ad esempio l’impiantistica o gli arredi.
Impianti
Il grosso della spesa nella ristrutturazione del bagno lo decidono i lavori di rifacimento impianti. Intervenire su tubature e collettori significa infatti andare a lavorare su pavimenti e murature, nel caso di problemi con l’impianto idraulico generale dell’appartamento, anche fuori dal bagno.
Prendiamo per esempio un appartamento nuovo con collettori, tubi, colonne di distribuzione e pozzetti di scarico nella giusta posizione: in questo caso l’intervento riguarderà solo l’allaccio dei sanitari e il collaudo. Caso diverso sarà quello di una vecchia casa indipendente dove si è deciso di spostare il bagno; qui tutto l’impianto dovrà essere rimesso in opera lavorando su muri, pavimenti e, nel peggiore dei casi, anche sulle tubature principali che portano acqua dalla rete idrica dell’edificio.
Inutile dire quanto incida sul costo di un impianto idraulico la presenza o meno di lavori in muratura che, come abbiamo visto, possono trasformare un semplice rifacimento parziale in un vero e proprio cantiere edile, facendo di conseguenza lievitare i costi.
Materiali
Gli elementi che potete inserire in un bagno sono quasi sempre gli stessi: lavello, mobile, vasca/doccia, sanitari, luci, piastrelle, accessori e poco altro. Eppure, per ognuno di questi, il costo può cambiare drasticamente anche solo per il materiale utilizzato, economico o pregiato.
La qualità si paga, e questo vale nella scelta dei materiali come di chi realizza le forniture, come vedremo nel punto seguente.
Arredi
Una voce di spesa che può far lievitare molto i costi di ristrutturazione del bagno è data dalla scelta del produttore di complementi, sanitari e arredi.
Da una parte possiamo scegliere la qualità, il design e l’affidabilità di brand importanti presenti sulle immagini delle riviste patinate. Dall’altra abbiamo le stesse tipologie di arredi e complementi, solo in versione grande negozio di bricolage.
La differenza economica tra le due alternative può variare di molto, e non solo per la qualità dei materiali, di cui abbiamo già parlato, ma anche per l’accuratezza nella costruzione e la ricerca del design.
A prescindere dalla qualità, la funzione è la stessa ma cambiano la resa nel tempo e l’appeal personale.
Un buon prodotto rimarrà tendenzialmente in buono stato negli anni e sarà un piacere da vedere ogni giorno, perfettamente inserito nel look generale del vostro bagno. Avrete poi un’ampia varietà di scelta tra i diversi produttori, cosa che viene meno con la produzione in serie, che tende a standardizzare varianti, modelli e misure per abbattere i costi.


I costi vivi: ovvero cosa troviamo in fattura
Quando parliamo della ristrutturazione di un bagno completo, valgono le stesse cautele di qualunque lavoro professionale su un immobile, tra cui il calcolo di tutte quelle voci che spesso vengono associate al puro lavoro di rifacimento: i cosiddetti costi vivi.
    •    Apertura e messa in sicurezza del cantiere
    •    Demolizione e smaltimento materiali di risulta
    •    Pratiche edilizie (CILA, CIL o SCIA) – solo nel caso di spostamento di muri
    •    Rappezzi e finiture a fine lavori
    •    Trasporti vari e innalzamento al piano
    •    Rilievo definitivo e stesura documento
Questi sono solo alcuni esempi delle voci che potreste trovare in fattura, dove molto dipende anche dalla tipologia di richieste fatte e dall’entità degli interventi. Tutte queste voci devono essere comprese nel capitolato di proposta che l’azienda esecutrice fornisce prima della fattura vera e propria, in modo tale da poter rivedere il tutto punto per punto.
Opportuno anche, in caso di lavori subentrati in corso d’opera, mettere tutto per iscritto (anche via mail), per non incorrere in fraintendimenti al momento di chiudere i lavori.
Quando si tratta del costo di rifacimento di un bagno stiamo quindi alla larga (o almeno facciamo attenzione) a tutti quegli annunci, online e non, dove vengono proposti prezzi fissi senza nulla specificare.
Per iniziare con il piede giusto, fatevi un’idea dei lavori da fare, prendete qualche misura (che può sempre tornare utile) e contattate due professionisti con relativo preventivo quanto più possibile dettagliato – mi raccomando, tutto gratuito.

Va bene, ma alla fine quanto si spende per rifare il bagno?
Meglio farsene una ragione: non esiste un listino prezzi per il rifacimento degli interni di un immobile, men che meno di un bagno.
Chi che ve lo propone lo fa sulla base dell’esperienza, oltre che dell’interesse, ma più che di costi reali abbiamo a che fare con indicazioni di spesa calcolate a spanne sulla metratura e sulla media dei lavori già realizzati. Tanto quello che conta è portare il cliente a casa, poi per la questione monetaria “ci mettiamo d’accordo”. No, grazie.
L’unica regola che ci sentiamo di darvi è quella del buon senso, condito con un po’ di attenzione: per ristrutturare un bagno si spende quanto si può, per quello che serve, per quanto impegno ci si vuole mettere e sulla base dei rischi che si è disposti a prendere nell’eventualità che si debba rimettere mano su un’opera di ristrutturazione fatta in malo modo da altri oppure con amici o conoscenti.
I professionisti di Ristrutturo & Arredo saranno in grado di porsi come i migliori interlocutori possibili per la ristrutturazione di un bagno a Como, Milano o Cantù.